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Avv. Massimo Romano Penalista cassazionista
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Minori e Famiglia in Francia: Guida per Italiani

Avv. Massimo Romano — Penalista cassazionista, diritto penale internazionale
Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo speciale per le giurisdizioni superiori dal 23/10/2015
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In sintesi

Il minore fermato in Francia è soggetto al codice della giustizia penale minorile in vigore dal 30 settembre 2021: sotto i tredici anni si applica la retenue, dai tredici la garde à vue con garanzie rafforzate. Nella sottrazione internazionale opera la Convenzione dell'Aia del 1980 con il regolamento (UE) 2019/1111.

  • Il minore ha sempre diritto al difensore e all'informazione dei genitori.
  • L'attenuante di minore età riduce di regola la pena della metà.
  • Il processo minorile francese si articola in due udienze distinte.
  • La sottrazione internazionale è insieme illecito civile e reato.
  • L'autorità centrale italiana è il Ministero della Giustizia.
  • Il ritorno del minore si decide dove il minore si trova, non dove risiede.
Figlio arrestato francia famiglie: immagine con due anelli intrecciati, Aia 1980, difesa di italiani
Minori e famiglia. Studio Legale Romano, assistenza in italiano 24 ore su 24.

Il minore fermato: che cosa cambia rispetto all'adulto

Tab. 1 — Misure applicabili al minore
EtàMisuraGaranzie
Meno di 10 anniNessuna misura privativaAudizione con i genitori
Da 10 a 13 anniRetenue, su autorizzazione del magistratoDifensore obbligatorio, esame medico
Da 13 anniGarde à vueDifensore obbligatorio, informazione dei titolari della responsabilità genitoriale
Da 16 anniGarde à vue con regime più ampioDifensore obbligatorio

Il codice della giustizia penale minorile

Dal 30 settembre 2021 la materia è disciplinata dal Code de la justice pénale des mineurs, che ha sostituito l'ordinanza del 1945. Il procedimento ordinario si articola in un'udienza sulla colpevolezza e, dopo un periodo di prova educativa, in un'udienza sulla sanzione: due momenti distinti, con misure educative applicabili nell'intervallo.

Fonte: Code de la justice pénale des mineurs, in vigore dal 30 settembre 2021

Quello che i genitori devono sapere subito

L'assistenza del difensore per il minore non è rinunciabile e i titolari della responsabilità genitoriale devono essere informati della misura. Se lei si trova in Italia e riceve una telefonata, la prima cosa da chiedere è il nome del commissariato e il nominativo del magistrato: senza questi dati nessun difensore può intervenire.

Sottrazione internazionale: due binari paralleli

Portare o trattenere un minore in un altro Stato senza il consenso dell'altro genitore attiva due procedimenti distinti e simultanei. Sul piano civile la Convenzione dell'Aia del 25 ottobre 1980 mira al ritorno immediato del minore nello Stato di residenza abituale; sul piano penale la condotta può integrare un reato in entrambi gli ordinamenti.

Tab. 2 — I due piani a confronto
ProfiloPiano civilePiano penale
FonteConvenzione dell'Aia 1980, regolamento (UE) 2019/1111Artt. 227-5 ss. CP e artt. 574 ss. c.p. italiano
ObiettivoRitorno del minorePunizione della condotta
AutoritàAutorità centrali e giudice del luogo in cui il minore si trovaAutorità giudiziaria penale
TempiProcedura accelerataOrdinari del procedimento penale
Effetto sull'affidamentoNon decide sul merito dell'affidamentoPuò incidere indirettamente

Artt. 227-5 e 227-7 CP — le fattispecie francesi

Il fatto di rifiutare indebitamente di rappresentare un minore a chi ha diritto di reclamarlo è punito con un anno di reclusione e 15.000 euro di ammenda. La stessa pena si applica all'ascendente che sottrae il minore alle persone che ne hanno la custodia. Quando il minore è trattenuto fuori dal territorio la pena è aggravata a tre anni e 45.000 euro.

Fonte: Code pénal, artt. 227-5, 227-7 e 227-9

Il giudice competente non è quello che si immagina

La domanda di ritorno si presenta all'autorità dello Stato in cui il minore si trova, non a quella dello Stato di residenza abituale. Il giudice adito non decide chi debba avere l'affidamento: verifica se vi è stato trasferimento illecito e se ricorre uno dei motivi tassativi di rifiuto del ritorno.

Come si muove chi resta in Italia

Sequenza operativa nelle prime settimane

Immediato — istanza all'autorità centrale italiana presso il Ministero della Giustizia
Entro pochi giorni — trasmissione alla autorità centrale francese
Fase giudiziale — procedura accelerata davanti al giudice francese competente
Parallelo — valutazione della denuncia penale e dei suoi effetti sulla procedura civile
Esecuzione — attuazione del provvedimento di ritorno e ripristino dei contatti

Errori che compromettono il ritorno

  • Attendere mesi «per non inasprire i rapporti»: il decorso del tempo alimenta il motivo di rifiuto fondato sull'integrazione del minore.
  • Presentare la denuncia penale senza coordinarla con la procedura civile.
  • Interrompere ogni contatto con il minore: incide sulla valutazione della relazione.
  • Accettare accordi informali non recepiti in un provvedimento giudiziario.
  • Non documentare la residenza abituale precedente con elementi oggettivi.
Trasferimento durante un periodo di visita

Scenario. Genitore italiano che non vede rientrare il figlio al termine del periodo di soggiorno in Francia.

Strategia difensiva. Istanza immediata all'autorità centrale con documentazione della residenza abituale in Italia, mantenimento dei contatti documentati con il minore e coordinamento fra iniziativa civile e valutazione penale.

Esito. Provvedimento di ritorno del minore in tempi compatibili con la procedura accelerata.

Schema didattico costruito su dinamiche processuali tipiche. Non si riferisce a un procedimento determinato e non riporta vicende di assistiti dello Studio.

Attesa prolungata prima di agire

Scenario. Genitore che attende oltre un anno prima di attivare la procedura, confidando in un rientro spontaneo.

Strategia difensiva. Istanza presentata quando il minore era ormai stabilmente inserito nel contesto scolastico francese.

Esito. Il ritorno è stato negato sulla base dell'avvenuta integrazione. Il tempo, in questa materia, non è neutrale: gioca contro chi aspetta.

Schema didattico costruito su dinamiche processuali tipiche. Non si riferisce a un procedimento determinato e non riporta vicende di assistiti dello Studio.

Il minore vittima e il minore imputato

Se il minore è vittima

  • Audizione protetta e registrata, con modalità adatte all'età.
  • Nomina di un amministratore ad hoc quando vi è conflitto di interessi con i genitori.
  • Costituzione di parte civile per il risarcimento del danno.
  • Accesso ai meccanismi di indennizzo previsti per le vittime di reato.

Se il minore è imputato

  • Non attivare subito il difensore, che per il minore non è rinunciabile.
  • Trascurare l'attenuante di minore età e il suo effetto sulla pena.
  • Sottovalutare il periodo di prova educativa fra le due udienze, che incide sulla sanzione finale.
  • Non documentare la situazione familiare e scolastica in Italia, che orienta le misure educative.

«Mio figlio ha diciassette anni, rischia il carcere?»

La detenzione è possibile ma residuale, e l'attenuante di minore età riduce di regola la pena della metà. Ciò che orienta la decisione è la costruzione di un progetto verificabile: scuola, lavoro, contesto familiare. Sono elementi che vanno documentati subito, non all'udienza sulla sanzione.

Termini e soglie da tenere sotto controllo

Tab. T — Termini e soglie applicabili, con la fonte di ciascuno
Che cosaTermine o sogliaFonte
Retenue del minore fra 10 e 13 annisu autorizzazione del magistratoCode de la justice pénale des mineurs
Garde à vue dai 13 annicon garanzie rafforzateCode de la justice pénale des mineurs
Entrata in vigore del codice minorile30 settembre 2021Code de la justice pénale des mineurs
Sottrazione internazionale: soglia dell'integrazione del minore1 anno dal trasferimentoConvenzione dell'Aia del 1980

Giurisprudenza di riferimento

Tab. G — Pronunce sovranazionali rilevanti, con estremi verificabili
OrganoDataCausaPrincipio
Conseil constitutionnel27 giugno 2025decisione n. 2025-1143 QPCQuestione di costituzionalità sull'art. L. 434-9 del codice della giustizia penale minorile, nella parte in cui rinvia all'art. 181 CPP per le misure di sicurezza applicabili al minore rinviato davanti alla corte d'assise.
Corte europea dei diritti dell'uomo, grande camera6 luglio 2010Neulinger e Shuruk c. Svizzera, n. 41615/07La decisione sul ritorno del minore richiede una valutazione approfondita e attuale della situazione familiare, alla luce dell'interesse superiore del minore.
Corte europea dei diritti dell'uomo, grande camera26 novembre 2013X c. Lettonia, n. 27853/09Il giudice del ritorno deve esaminare in modo effettivo le allegazioni di grave rischio, motivando la decisione, senza però trasformare la procedura in un giudizio sull'affidamento.

Sono riportate soltanto pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea, della Corte europea dei diritti dell'uomo e del Conseil constitutionnel, con organo, data e numero di causa, consultabili sui repertori pubblici curia.europa.eu, hudoc.echr.coe.int e conseil-constitutionnel.fr. Le decisioni delle giurisdizioni francesi di merito e di legittimità non sono citate: richiedono una verifica sulla fonte primaria che non è stata svolta.

Cour de cassation: le decisioni che contano

Tab. F — Decisioni della Cour de cassation applicabili alla materia
DataRicorsoPubblicazionePrincipio
12 marzo 2025n. 24-87.015pubblicataIl difetto di raccolta delle informazioni socio-educative previste dagli artt. L. 322-4, L. 322-5 e L. 322-6 del codice della giustizia penale minorile vizia il contenzioso sulla detenzione provvisoria del minore: la Corte ha constatato la detenzione senza titolo e ordinato la messa in libertà sotto controllo giudiziario.
22 febbraio 2023n. 22-85.078pubblicataLa procedura di udienza unica prevista dall'art. L. 423-4 del codice della giustizia penale minorile può essere attivata solo se il pubblico ministero ha versato al fascicolo un rapporto educativo di meno di un anno; la césure del processo non può servire a sanare l'irregolarità dell'atto di impulso.
26 marzo 2025n. 25-80.005pubblicataSul principio di pubblicità ristretta del dibattito davanti al giudice delle libertà e della detenzione per il collocamento in detenzione provvisoria del minore, ai sensi degli artt. L. 12-3 e L. 433-1 del codice della giustizia penale minorile e dell'art. 145 CPP.
26 marzo 2025n. 24-82.860ineditaLa corte d'appello è tenuta a statuire sull'eventuale ritiro della responsabilità genitoriale ai sensi dell'art. 222-48-2 del codice penale, in relazione ai fatti per i quali l'imputato è stato condannato, anche senza osservazioni preliminari delle parti.
31 gennaio 2024n. 23-81.704pubblicataSul delitto di abbandono di famiglia per omesso versamento del contributo al mantenimento del figlio e sugli obblighi imposti con la sospensione condizionale sotto controllo.

Selezione di pronunce della camera penale francese, riportate con data e numero di ricorso per consentirne la verifica.

Domande frequenti

Mio figlio minorenne è stato fermato in Francia: che cosa succede?

Sotto i tredici anni si applica la retenue, autorizzata dal magistrato; dai tredici la garde à vue con garanzie rafforzate. In entrambi i casi l'assistenza del difensore è obbligatoria e i titolari della responsabilità genitoriale devono essere informati.

Il minore può essere processato come un adulto?

No. Si applica il codice della giustizia penale minorile in vigore dal 30 settembre 2021, con un'udienza sulla colpevolezza, un periodo di prova educativa e una successiva udienza sulla sanzione. L'attenuante di minore età riduce di regola la pena della metà.

Che cosa fare se l'altro genitore ha portato mio figlio in Francia?

Presentare immediatamente istanza all'autorità centrale italiana presso il Ministero della Giustizia, che la trasmette all'autorità francese. La procedura civile mira al ritorno del minore ed è accelerata: il ritardo è il fattore che più spesso la fa fallire.

Il giudice francese deciderà sull'affidamento?

No. Il giudice adito con la domanda di ritorno verifica se il trasferimento è illecito e se ricorre un motivo tassativo di rifiuto. Il merito dell'affidamento resta di competenza del giudice dello Stato di residenza abituale del minore.

Trattenere il figlio all'estero è reato?

Sì. Il codice penale francese punisce con un anno e 15.000 euro il rifiuto indebito di rappresentare il minore e la sottrazione da parte dell'ascendente; la pena sale a tre anni e 45.000 euro quando il minore è trattenuto fuori dal territorio.

Conviene sporgere denuncia penale?

Va valutato caso per caso e sempre in coordinamento con la procedura civile. La denuncia può essere utile ma in alcune situazioni irrigidisce la posizione dell'altro genitore e rallenta il ritorno: la scelta non è automatica.

Quanto tempo ho per agire?

Il prima possibile. Decorso un anno dal trasferimento, l'avvenuta integrazione del minore nel nuovo ambiente diventa un motivo che può giustificare il rifiuto del ritorno. Ogni settimana di attesa riduce le probabilità di successo.

Mio figlio è vittima di un reato in Francia: come lo tutelo?

Con l'audizione protetta, la nomina di un amministratore ad hoc in caso di conflitto di interessi e la costituzione di parte civile. Il minore vittima accede inoltre ai meccanismi di indennizzo previsti per le vittime di reato.

Leggere minori famiglia guida dal punto di vista della difesa

Chi si informa su minori famiglia guida di solito ha già ricevuto un atto: da quel documento dipendono i termini e la strada percorribile. Nei casi di minori famiglia guida le dichiarazioni rese senza difensore sono l'elemento che più spesso compromette la posizione. L'attenuante di minore età riduce di regola la pena della metà.

La difficoltà di minori famiglia guida non sta nella norma, che è pubblica, ma nella sua applicazione a fatti raccontati da altri. Per minori famiglia guida conta chi procede: procura territoriale, polo specializzato o procura nazionale determinano strumenti e tempi diversi. In materia di minori famiglia guida le alternative alla detenzione si ottengono con garanzie documentate, non con dichiarazioni di intenti.

Le operazioni da compiere per prime

Su minori famiglia guida la assistenza tecnica si costruisce per passaggi successivi. Quando il minore è trattenuto fuori dal territorio la pena sale a tre anni e 45.000 euro (art. 227-9 CP).

  1. Eleggere domicilio per non perdere le notifiche successive
  2. Coordinare la posizione francese con l'eventuale procedimento italiano
  3. Valutare per iscritto la pena realisticamente attesa prima di ogni scelta processuale
  4. Predisporre le garanzie da offrire in caso di richiesta di misura meno afflittiva
  5. Raccogliere la documentazione su residenza, occupazione e nucleo familiare
  6. Far tradurre gli atti che incidono sulla difesa

Le conseguenze dell'inerzia su minori famiglia guida

Nei fascicoli che riguardano minori famiglia guida le conseguenze non arrivano tutte insieme: si accumulano, e ciascuna riduce lo spazio della successiva.

  • Una perizia non contestata entra nel giudizio come dato acquisito
  • Un atto firmato senza traduzione diventa difficilissimo da contestare nel merito
  • Un termine lasciato decorrere non si riapre se non dimostrando l'irregolarità della notifica
  • Attendere «per non inasprire i rapporti» — il tempo alimenta il motivo di rifiuto del ritorno.
  • Rivolgersi al giudice dello Stato di residenza — la domanda va presentata dove il minore si trova.

Domande pratiche

Serve un consulente tecnico oltre al difensore?

Quando la prova è tecnica — perizie mediche, informatiche o cinematiche — sì. Una perizia disposta d'ufficio e non contestata entra nel giudizio come dato acquisito e orienta la decisione.

Che cosa non va detto mai?

Nulla che riguardi i fatti prima che il difensore abbia letto gli atti. Le dichiarazioni rese per chiarire un equivoco sono, nella pratica, il principale elemento a carico nei fascicoli che arrivano allo Studio.

La mia posizione italiana viene toccata?

Una decisione definitiva francese può essere riconosciuta in Italia, incidere sul casellario e fondare l'esecuzione della pena sul territorio italiano. I due piani vanno gestiti insieme fin dall'inizio.

Come si sceglie fra definizione anticipata e dibattimento?

Confrontando per iscritto la pena realisticamente attesa con il tempo e il rischio del giudizio. È una valutazione che richiede il fascicolo: farla d'istinto è il modo più rapido per pentirsene.

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